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Felipe Melo nel post partita Ecuador-Brasile: “E’ stata una battaglia ed il Brasile ha onorato la maglia. E’ molto difficile giocare qui a Quito a 2.800 metri. Sono stanchissimo. Negli spogliatoi tra il primo ed il secondo tempo tutti noi abbiamo dovuto prendere dell’ossigeno: viste le condizioni dico che il pareggio non è da buttare. Vincere sarebbe stato il massimo, ma pareggiare è meglio che perdere. Ora dobbiamo battere il Perù, anche perché giochiamo in casa”.(fonte:fiorentina.it)
Juan Manuel Vargas nel dopo gara di Perù-Cile 1 a 3, gara persa dai padroni di casa anche per il rigore procurato dall’esterno viola che è stato anche espulso: “Chiedo scusa a tutti per quello che è successo, la colpa del ko col Cile è mia. Non volevo fare una partita del genere, sono stato fregato dalla troppa adrenalina. Volevo solo dare il massimo per la nostra gente, farla felice con una vittoria. Chiedo ancora scusa a tutti: ai tifosi, ai miei compagni. " (fonte:fiorentina.it) Secondo l'opinione di molti tifosi viola l'acquisto di questo giocatore(mediocre) potrebbe costare il posto a Corvino a fine stagione essendo stato il suo più grave errore dal punto di vista tecnico ed economico.
Qualificazione mondiale choc per la Romania (Mutu non ha segnato, ma ha offerto gli assist per i due gol), mentre è andata meglio ad altri giocatori viola impegnati con le rispettive nazionali. Buone notizie soprattutto per la Danimarca, che ha vinto a Malta per 3-0 (Jorgensen e Kroldrup in campo per tutta la partita), mentre Melo e Vargas hanno giocato rispettivamente in Ecuador-Brasile e Perù-Cile e si sfideranno mercoledì prossimo (sempre nella notte italiana) in una partita che potrà decidere la qualificazione ai mondiali.Un’altra curiosità delle partite giocate mercoledì sera riguarda il gol segnato da Branislav Ivanovic nella foto , il centrale difensivo del Chelsea sul quale la Fiorentina ha effettuato più di un sondaggio. Ivanovic ha realizzato la terza rete della serbia, quella che in pratica ha allontanato Mutu dai mondiali 2010
Nell'anticipo delle 13 contro l'Atalanta, i viola punteranno sulla voglia di Champions del rumeno. Gamberini squalificato. La Champions League passa da Bergamo. In un insolito anticipo che sa di pranzo festivo (domenica 5 aprile ore 13, per decisione della Lega: Atalanta-Fiorentina è servita), viola e nerazzurri dovranno scordarsi il buon sapore della tavola imbandita e indossare calzettoni e calzoncini per giocarsi una buona fetta d’Europa.
“Questo esperimento rivoluzionerà gli orari, gli equilibri e le abitudini cui ci eravamo assuefatti in tanti anni di domeniche-standard” aveva detto Prandelli subito dopo Fiorentina-Siena commentando la decisione delle alte sfere del calcio italiano di spalmare la trentesima giornata in un calcio-day.
Dunque i gigliati, allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” si giocheranno parte delle residue speranze di agganciare il treno per la Champions (da raggiungere attraverso il vagone di servizio del quarto posto, distante due punti). In attesa di verificare se sconvolgere le abitudini alimentari della squadra porterà bene o si rivelerà deleterio, Prandelli seguirà con molta attenzione le gare delle qualificazioni mondiali, monitorando a vista i suoi gioielli: impegnati in giro per il mondo ci sono infatti Jorgensen, Kroldrup, Felipe Melo, Kuzmanovic, Mutu, Montolivo, Gamberini, Jovetic e Vargas. Praticamente mezza rosa. Intanto, per la sfida con i bergamaschi, dal momento che Gamberini sarà squalificato, probabile l’impiego al centro della difesa di Kroldrup affiancato da Dainelli.
In attacco, constatata l’indisponibilità di Gilardino che rimarrà ai box ancora per due settimane (si conta di recuperarlo per la sfida interna pre-pasquale dell’11 aprile al Franchi contro il Cagliari), si profila un tandem Mutu-Bonazzoli, già andato di scena domenica scorsa nel derby vittorioso con il Siena.(fonte:datasport)
Fine settimana di vacanza per la squadra viola, anche se ben nove giocatori sono stati al lavoro con la maglia delle rispetive Nazionali. Prandelli dirigerà la prossima seduta di allenamento nella giornata di martedì, seduta che comunque vedrà in campo un gruppo viola decisamente ridotto. Il gruppo al completo si riunirà solo nella giornata di giovedì. Per quanto riguarda le ipotesi sulla formazione per Bergamo (Atalanta-Fiorentina si gioca il 5 aprile, ore 13) oltre al ritorno di Dainelli al posto dello squalificato Gamberini, è probabile che anche in questa occasione Prandelli confermi il 4-1-3-2, ma con Melo arretrato e quindi davanti alla difesa e il ritorno di Jovetic al centro della linea a tre alle spalle delle punte.(fonte:La Nazione)
Matthias Lepiller, giovane attaccante della Fiorentina in prestito all’Eupen, formazione belga che milita serie B, ha espresso cosa auspica per il suo futuro, sempre più lontano da Firenze: “Mi trovo bene qui perché la gente parla la mia stessa lingua (il francese ndr), finora non ero al 100%, ma lo sarò tra un paio di settimane. A fine stagione difficilmente rimarrò qua: non ci sono opzioni nel mio contratto al 99% lascerò la squadra e tornerò alla Fiorentina, ma dove ho ancora due anni di contratto, ma non voglio tornarci : fare la panchina non mi servirebbe a niente. Mi hanno detto che sarò aggregato con la prima squadra e che avrò a poco a poco qualche chance, ma io vorrei trovare un club dove posso giocare con continuità”. (fonte:fiorentinanews)Altra piantina di Corvino che non è cresciuta granchè e che sarebbe meglio fare andare dove vuole.
La squadra viola continua ad allenarsi agli ordini di Prandelli, intanto Mutu dalla Romania: "Mi fa male il ginocchio". L'attaccante non nasconde di avere ancora qualche piccolo guaio fisico, che però non lo terrà lontano dal campo in vista della duplice sfida che aspetta la sua nazionale, contro Serbia e Austria, decisiva per la qualificazione dei Mondiali del 2010. "Il mio ginocchio sinistro mi fa ancora un po' male, ma per me è normale e io gioco. Posso promettere ai tifosi che, nonostante il dolore darò tutto per aiutare la squadra a vincere. Vorrei chiedere a tifosi di sostenerci, perché abbiamo bisogno del loro incoraggiamento . Questa non è l'ultima occasione per i giocatori della mia generazione per qualificarsi ad un Mondiale. Voglio giocare in Nazionale altri cinque anni e andare ai mondiali del 2014 in Brasile". I tifosi viola terranno le dita incrociate per il loro bomber, sperando che la situazione del suo ginocchio non si complichi. (datasport)Quest'anno per il rumeno è stata un'annata negativa e se non darà il suo contributo al raggiungimento del quarto posto potrebbe anche lasciare Firenze a fine campionato
Un pò di storia del passato viola durante l’incontro recente organizzato dal Viola Club “I Leoni Viola” al Circolo G. Pescetti, per rievocare la grande storia del club gigliato fin dai suoi albori, fin da quando muoveva i primi passi nello stadio di Via Bellini, monumento del calcio viola, costruito nel ’22 dall’architetto Valdacci, di cui oggi purtroppo si è persa ogni traccia. Era il lontano 1926 quando la Palestra Ginnastica Sportiva Libertas Firenze si univa al Club Sportivo per volere del marchese Ridolfi ed imposizione del regime fascista: nacque così l’Associazione Calcio Fiorentina che conosciamo oggi, qualcosa di più di una semplice squadra di calcio, una passione viva più che mai, capace ancora oggi di unire un’intera città, spesso divisa ed eterogenea, sotto un' unica bandiera ed un unico colore, il viola. Numerose le testimonianze di chi quel periodo lo ha vissuto, anche grazie a contributi fotografici che rendono bene l’idea di come fosse vissuto il calcio a Firenze in quegli anni, nonostante la crisi all’indomani della fine della Grande guerra e l’avvento del regime fascista. Da ricordare lo scontro play out per la salvezza del 16 Giugno ’22, quando proprio allo stadio di via Bellini si disputò Libertas Firenze – Inter, gara per la quale si registrò il primo grande esodo di tifosi, in questo caso interisti, per seguire un evento calcistico. Altro incontro memorabile fu quello del 3 Ottobre del ’26 ovvero la prima gara ufficiale disputata dalla Fiorentina contro il Pisa e vinta per 3 a 1: in quell’occasione la Fiorentina giocava con la storica quartata biancorossa, che precedette la comparsa del viola a tinta unica sulle maglie nel ‘29. Il Marchese Ridolfi nella scelta dei colori sociali optò per il bianco, che simboleggia Fiesole (la “madre”) e per il rosso, Firenze (la “figlia”), forte della convinzione che, unendo i due colori della tradizione fiorentina, si sarebbero potuti mettere insieme elementi diversi, nobili e popolari, fino ad allora difficilmente conciliabili, anche se, ad onor del vero, il colore viola era comunque già presente e simboleggiava la ricchezza della città. Infine, tappa fondamentale in questo excursus calcistico, la promozione in serie A del 31’ quando in 10.000 assistettero alla vittoria per 4 a 0 contro il Bari, come ci testimoniano le numerose vignette dell'epoca raffiguranti il marzocco che stringe al collo il galletto barese. Durante l’incontro è stata lanciata inoltre l'iniziativa di far cantare ai tifosi l'inno integrale (una strofa non è mai stata cantata nell'inno ufficiale) prima di Fiorentina-Roma del 25 Aprile prossimo, per ricordare quel match del 22 settembre del 29’ in cui per la prima volta il pubblico di Firenze ascoltò e cantò all'unisono l'inno della Fiorentina (fonte:055news,it)
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