agorà
audionews
calciomercato
campionato
champions league
coppa italia
dellavalle
fiorentina
foto
freccia viola
giovanili
interviste
nazionale
pagelle
partite
riflessioni
risultati
uefa
videonews
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
vecchio sito
L’occasione era di quelle che mettono i brividi con il Liverpool a Firenze, gara di Champions League. Serata di gala e di trionfo non solo per la Fiorentina di Prandelli (vittoria per 2 a 0 sui “reds”, con doppietta di Jovetic), ma per tutta la città: allo stadio Artemio Franchi infatti i 2500 tifosi inglesi sono stati ricevuti senza le barriere divisorie. Venticinque anni dopo la tragedia dell’Heysel, quando proprio le cariche dei tifosi del Liverpool causarono la morte di 39 juventini.La società dei fratelli Della Valle ha proseguito con coraggio la politica dello “stadio aperto” inaugurata dieci giorni fa con la Sampdoria: nessuna “gabbia” per gli ospiti, anche in Europa. Una scelta resa possibile con l’accordo del questore Francesco Tagliente, non a caso già presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, uno dei maggiori esperti del tema in Italia. In attesa di poter eliminare anche le barriere tra pubblico e campo da gioco, come avviene negli stadi di Inghilterra, Spagna, Francia e Germania.Paesi che vivono il calcio con la stessa passionalità degli italiani ma che hanno limitato molto meglio (non risolto del tutto, ma quasi) la violenza negli stadi. Che così possono diventare luoghi per famiglie e bambini, anche nelle curve più calde. L’auspicio è che la direzione del futuro sia quella, anche per gli altri per costruire le gradinate più vicino al campo..Va abbinata alla distruzione di altre barriere, quelle mentali che impediscono ad alcuni gruppi di trogloditi organizzati di comportarsi civilmente.
Per questo serve un maggiore controllo sui gruppi Ultras (la tessera del tifoso può rivelarsi utile, ma solo se ha l’appoggio delle società, come ha richiesto il ministro Roberto Maroni) e una presenza più capillare degli steward, che devono arrivare a sostituire le forze dell’ordine (privando così le curve di uno dei loro bersagli preferiti), come già accade dalla scorsa stagione ad esempio a Empoli. Ma intanto i segnali di civiltà che arrivano da Firenze fanno solo sperare bene.
La maglia viola ha compiuto 80 anni ! Statistiche viola La maglia viola 80 anni fatti dal 22 settembre 1929 - In un'amichevole disputata a Firenze (stadio di Via Bellini) contro la Roma, la Fiorentina indossò per la prima volta la maglia viola con giglio. La gara terminò con un rotondo successo dei giallorossi per 3-0. Per molti anni è circolata la voce che il colore viola fosse il risultato di un lavaggio errato delle maglie bianco-rosse di allora. Niente di più falso. Il viola venne indossato per esplicito volere del Presidente Ridolfi. I nomi passano ma la Fiorentina resta eterna.Forza viola!
Secondo quanto riportato da Il Giornale della Toscana, i capigruppo di Palazzo Vecchio hanno deciso per lo slittamento dal 14 al 21 settembre del Consiglio Comunale chiamato a dare una risposta alla questione Cittadella Viola.Un mondo che trova energia nel dividersi, che ama macinare parole, progetti, persone.
Dopo anni di innamoramento ora tocca alla Fiorentina e ai loro proprietari, la famiglia Della Valle, confrontarsi con l’anima polemica della città. Ben rappresentata, naturalmente, sulle gradinate dello stadio Franchi. Il bilancio ufficiale parla di tre striscioni ben poco teneri con gli azionisti di maggioranza. Colpevoli, vox populi, di non aver potenziato a dovere la squadra durante l’ultima campagna acquisti. Ma il malessere è penetrato più in profondità. Come testimoniano le cifre della campagna abbonamenti (quasi2 mila tessere perdute) e le continue critiche che viaggiano attraverso le radio e i siti.
Una parte della tifoseria contesta al presidente Andrea Della Valle di non aver tradotto in pratica quanto dichiarato durante il ritiro estivo: «Tutti i soldi ricavati dalla cessione di Felipe Melo saranno reinvestiti entro il 31 agosto». Forse sarebbe stato opportuno in corso d’opera un altro messaggio della proprietà. Per rassicurare una piazza in fibrillazione che si porta sulla pelle ferite ancora non cancellate (il fallimento della gestione Cecchi Gori e l’umiliazione della C2). Ma possibile che sia bastata un acquisto non concretizzato a incrinare un rapporto di fiducia cementato da anni di vittorie? Diego Della Valle ha avvertito questo disagio. E il tifoso non ha gradito le parole di Pantaleo Corvino («Se c’è qualcuno che vuole comprare la Fiorentina si faccia avanti»)che fotografano alla perfezione il suo pensiero. «La città ci vuole ancora?», si chiede sempre più spesso il patron della Tod’s. Che, in questo caso la memoria aiuta, aveva già spiegato quasi un anno fa che la possibilità della Fiorentina di competere per lo scudetto spalla a spalla con Inter, Juve e Milan passava solo attraverso la possibilità di realizzare la Cittadella Viola con tanto di stadio nuovo, parco giochi a tema calcistico, centri commerciali. E, perché no, anche un museo d’arte moderna sul modello di Bilbao. «Solo la Cittadella può aiutarci a andare oltre un tran-tran che mal si sposa con il nostro modo di vivere le nostre attività professionali». Tutto già detto, insomma. Diego Della valle non riesce a capire come una tifoseria si tormenti per un acquisto in meno invece di sostenere a gran voce un progetto che potrebbe cambiare le prospettive della Fiorentina. Perchè di calcio non ne capisce un tubo e non sa che quest'anno con 3 acquisti discreti in difesa a centrocampo ed in attacco senza far andare via Melo,la Viola avrebbe potuto lottare per il terzo posto oltre che fare una buona figura in Champions.Si poteva fare di piu' e oramai lo capiscono anche i sassi.Non e' stato fatto per non si sa quale motivo e per colpa soprattutto di quello che Corvino ha detto,ovvero che i 20 milioni di Melo sono stati spesi tutti,allora il problema e' proprio il DS che con quella cifra e' stato capace di portare Natali e Castillo con 2 scarti della Juve e una mezzapunta sconosciuta.E qui conviene fermarsi perche',anche con 10 milioni si poteva fare meglio di Castillo-Natali-Savio! Ecco perchè cari Della Valle state perdendo la gente di Firenze!
Questo blog sta per andare come di consueto in vacanza dal 31 P.V , per poi riprendere a parlare in viola agli inizi di Settembre, pertanto da tutto lo staff di sognoviola,che fino alla stessa data va in ferie, auguri di buone vacanze sperando che continuerete a rimanere informati sulla Fiorentina , per questo breve periodo fino al nostro ritorno, attraverso i nostri link sempre attuali .Ci ritroveremo presto! Forza viola
Adesso è ufficiale: la partecipazione alla Champions League porta nelle casse di un club almeno una
ventina di milioni di euro. Quello che ormai è diventato un luogo comune trova conferma nei dati riportati sulla rivista Uefa Direct a proposito dell'ultima edizione della Champions League. La Fiorentina ha infatti incassato esattamente 16 milioni e 815 mila euro. Ecco in che modo sono maturati: ognuna delle 32 squadre riceve 3 milioni solamente per la partecipazione più 400mila euro a partita (quindi 2 milioni e 400mila euro sicuri già partecipando alla fase a gironi). Dopo di che ci sono ulteriori 600mila euro come bonus per ogni vittoria e 300mila euro per ogni pareggio. L'introito maggiore arriva però dai diritti televisivi e dal marketing: circa 10 milioni di euro incassati dalla Fiorentina nel 2008/09. Ecco perchè il superamento del preliminare di fine agosto sarà ancora una volta un obiettivo importantissimo per la società viola. Se tutto andasse per il meglio, sarebbero circa 40 i milioni guadagnati dalla Fiorentina solamente dalla Champions League: ecco perchè forse Corvino potrebbe spendere qualcosa, alla fine, sul mercato. Magari a fine agosto a qualificazione Champions acquisita.
Anche se non c'è ancora una comunicazione ufficiale da nessuna delle due parti in causa, sembra
proprio che il rapporto tra Fiorentina e Lotto Sport sia destinato a continuare. L'accordo attualmente in essere scade il 30 giugno prossimo, ma, secondo alcune indiscrezioni raccolte da fiorentina.it, le due società sarebbero già arrivate ad un accordo per il rinnovo (ancora da capirne la durata e l'entità, ndr), tanto da aver iniziato ad organizzare la presentazione ufficiale della divisa che la truppa gigliata indosserà nella stagione 2009/2010.
Con il calciomercato svolto finora ecco la situazione attuale della Fiorentina:
All: Cesare Prandelli (confermato) scad. 2011
Formazione attuale: (4-2-3-1) Frey; Comotto, Pasqual, Gamberini, Dainelli; Montolivo, Felipe Melo; Semioli, Mutu, Vargas; Gilardino.
Acquisti: Di Tacchio (c, Ascoli), Da Costa (d, Sampdoria, fine prestito)
Cessioni: Almiron (c, Juventus f.p), Zauri (d, Lazio f.p), Bonazzoli (a, Sampdoria f.p)
Trattative in entrata: Di Vaio (a, Bologna), Ambrosini (c, Milan); Barreto (c, Reggina); Cribari (d, Lazio); Dembélé (a, Az 67 Alkmaar); De Silvestri (d, Lazio); Dzemaili (c, Torino); Perrotta (c, Roma); Zapata (d, Udinese); Guberti (c, Bari); Zuniga (d, Siena)
In uscita: Comotto (d, Bari); Felipe Melo (c, Inter)
Ci sono due motivi per cui alla Fiorentina le certezze sono in numero superiore ai dubbi. Uno è legato
all'ennesima (ma mai di troppo) conferma che questo è un gruppo ottimo per qualità e quantità, che va soprattutto difeso da ingerenze esterne e poi integrato con pochi e funzionali innesti; l'altra deriva dalla volontà di ripartire esattamente dal punto in cui la squadra viola ha chiuso la stagione.Tatticamente parlando, Prandelli ha le idee chiare. Chiarissime. Perché lineare e preciso è il suo pensiero: dare continuità al lavoro svolto nei mesi precedenti, ben sapendo che la continuità è caratteristica spesso decisiva nel perseguire e raggiungere gli obiettivi. Così è stato nel passaggio dal 2007- 08 al 2008-09: la Fiorentina si era classificata al quarto posto grazie al 4-3-3 e la Champions League è stata conquistata riproponendo quel modulo. Così sarà nel passaggio dal 2008-09 al 2009-10: la Fiorentina di nuovo al quarto posto sfruttando il 4-2-3-1, ai preliminari si presenterà con lo stesso schieramento in campo. Poi, com'è successo nel primo caso, ci potranno essere anchevariazioni e modifiche in corso d'opera, ma intanto la base c'è e va consolidata. Diventa più semplice che ricominciare daccapo.
Quindi, tra poco più di un mese Prandelli tornerà a spiegare i meccanismi del 4-2-3-1, a completarli, a migliorarli, e questo a prescindere dagli uomini che saranno chiamati a metterli in pratica. Ovviamente, nelle posizioni-cardine gli uomini saranno gli stessi ed è un'altra delle ragioni che suggeriscono il ricorso al modulo già conosciuto. Tutti gli stessi, tranne uno e affatto secondario: Adrian Mutu. Il fuoriclasse rumeno si piazzerà alle spalle di Gilardino, tra Semioli e Vargas, nel posto che nelle sette- otto partite finali dell'ultimo campionato è stato di Jovetic. Perché Jo-Jo è bravo, è un potenziale talento, ogni settimana che passa può aggiungere qualcosa al suo repertorio, ma Mutu ora è un'altra cosa e l'ha dimostrato segnando 13 gol in 19 partite tra gomiti che saltavano e ginocchi che scricchiolavano. Si diceva: Semioli e Vargas a dare profondità sugli esterni con la copertura di Felipe Melo (o un alter ego per caratteristiche se il brasiliano dovesser lasciare Firenze) e Montolivo, mentre la difesa a quattro non è mai stata in discussione e mai lo sarà; Gilardino a fare il centravanti che gli riesce come pochi e Adrian subito dietro l'attaccante di Biella in un ruolo che non darà punti di riferimento ai difensori avversari. Con ampia libertà di movimento su tutto il fronte offensivo, per Mutu, così da trasformare il 4-2-3-1 in 4-2-2-2 che permetta alla Fiorentina di essere incisiva e pericolosa in ogni zona dalla metà campo in su. «Quando l'ho conosciuto - ha detto Prandelli riferendosi a Mutu < abbiamo dovuto metterci d'accordo sul suo ruolo, perché in Nazionale giocava dove voleva e a Parma non poteva farlo. Adrian ebbe l'umiltà di accogliere i consigli che via via gli davo. Secondo me nel suo anno in Emilia è stato devastante, soprattutto nell'uno contro uno> . Per la cronaca è stato l'anno (2002-03) in cui Prandelli ha impiegato Mutu insieme ad Adriano, un po' accanto e molto a supporto del brasiliano da trequartista, praticamente come ha intenzione di fargli fare con Gilardino. E sempre per la cronaca, Mutu mise a segno 18 gol. Record personale.
:: LEGGI TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI VIOLA! ::
|| ©2004, 2007 Template by Carlo Baldi. All Rights Reserved. ||
101%SoloGossip
Acf Fiorentina
Adrian Mutu: il Fenomeno
Afraid
AlexViola
Alterati Viola
Arcobaleno
Arezzo Viola
BlogLink
Calciomercato
Camiviola
Clarottina
Core Amaranto
Cronoterapia
Enciclopedia del Calcio
Fbc
Fiorentina.cz
Fiorentina.info
Fiorentina.it
Fiorentinanews
Firenze Viola
Galluzzo
Gazzetta
Già mi lasci?
Goal.com
GommaWeb
Goriziaviola
Grassina
Hup Holland
Il Brivido Sportivo
Internati Viola
IoPensoUltras
L'angolo di Marco
La cantina di Jaero
La mia serie A
Liotroct
Live Football
MondoFootball
Mondoviola
Montolivofan
NewCalcio
Parole di Sport
Pippolo's Place
Planet Viola
RealSoccer.it
Rinaldi's Blog
Riviera1988
Serenissima ViolaClub
Sidafiorentina
TgCom
The Rede"Lesio"
Tutte pazze x Toni
Viola 4Ever
Viola Club Argentario
Viola Club Roma
Viola World
Viola86
Violanews
ViolaShop